Cervicale e Ansia: Sintomi ed Esercizi Mirati

Se sei una persona che tende ad essere ansiosa, probabilmente avrai anche tensione ai muscoli del collo. Ma chi nasce prima : l’ansia o il sintomo cervicale, e soprattutto come puoi risolvere questa situazione senza costante uso di medicinali e terapie manuali ?

 

In questo articolo ti spiegherò con chiarezza il collegamento tra i sintomi dell’ Ansia e quelli della Cervicale , in più ti darò segli esercizi per resettare il tuo stato psico-fisico e così da riprendere a fare le attività che hai sempre amato in modo sciolto e rilassato.

 

Ma chi sono io per dirti questo  

Il mio nome è Alessio Veneziano, sono un fisioterapista e fondatore di Veneziano Therapy , il primo portale di riferimento in Italia sui dolori cronici del tratto cervicale. Ogni giorno aiuto centiania di persone a risolveree le loro problematiche attraverso consulenze online, articoli e video guida. 

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Ok adesso che sai chi sono e cosa faccio ritorniamo all’articolo.

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Cervicale e Ansia : Sintomi 

Facciamo  un po’ chiarezza: esistono delle importanti differenze tra sintomi neurologici (fisici) e sintomi “pseudo-neurologici” (psico-fisici).

 

Adesso, non voglio confonderti le idee, ma la distinzione è importante per darti una completa visione della tua problematica.

Molte volte queste due differenze non vengono chiarite e la confusione può portare a false aspettative.

 

Cervicale : SINTOMI NEUROLOGICI (fisici)

Tutti i sintomi in pratica sono neurologici  se vengono intesi come “sensazioni create dal sistema nervoso”.

Il nostro cervello è il capo assoluto del sistema. E’ lui che detta legge sul dolore, perché è lui che lo crea.

In che modo ? Esso analizza i segnali che arrivano dal corpo (attraverso i nervi), li interpreta e successivamente rilascia dei feedback (che chiamiamo sintomi) sul corpo.

Questo è gran parte del suo lavoro.

 

Ma esistono diversi sintomi per diversi problemi. Capire la differenza è cruciale per implementare delle soluzioni efficaci.

 

Quello che voglio farti capire in questa prima parte è che esiste una differenza tra nervo danneggiato e nervo ipersensibile.

I sintomi puramente neurologici (fisici) sono dati da un danneggiamento al sistema nervoso.

 

Quando i nervi vengono danneggiati a causa di un trauma (un incidente per esempio) , tumore o malattie autoimmuni i sintomi sono differenti da quelli che normalmente (fortunatamente) la maggior parte delle persone sente.

 

A parte il dolore, in questi casi i sintomi neurologici da “danneggiamento” sono:

  • Evidente perdita di sensibilità o tatto (in particolari porzioni della pelle)
  • Evidente perdita di forza agli arti
  • Evidente perdita d’equilibrio e o coordinazione

 

Fortunatamente questo accade nella minoranza dei casi ed è diagnosticabile attraverso test fisici neurologici e/o strumentali (risonanza magnetica).

 

Cervicale : SINTOMI PSICOFISICI da Ansia

Questi sintomi possono essere molto simili a quelli “neurologici” ma sono sono però causati da una ipersensibilità del sistema nervoso e non da una sua disfunzione. 

Sintomi “pseudo-neurologici” comuni :

  • Disturbo della vista
  • Vertigini / sbandamenti
  • Mancanza di focus
  • Senso di debolezza / gambe molli
  • Tachicardia
  • Mal di testa/ Emicrania Tensiva

 

Perché i disturbi cervicali si associano a sintomi “pseudo-neurologici” ?

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Come puoi vedere dall’immagine qui sopra, nella zona cervicale esistono decine di nervi che comunicano con il cervello.

Quando il sistema nervoso è permanentemente sotto stress (per diversi fattori)  questi nervi possono mandare dei messaggi “distorti” al nostro corpo.

 

Detto ciò, nella maggioranza dei casi (più del 90%) NON sono le ernie, protrusioni discali, artrosi a creare problemi ma l’ipersensibilità del sistema nervoso’i.

 

Ripeto: Ernie, Protrusioni Discali e/o Artrosi nella maggioranza dei casi NON producono dolore.

Le ernie normalmente entro i 3 mesi non danno nessun problema. Invece protusioni e/o artrosi non normali effetti dell’ invecchiamento.

 

Ma , allora che cosa rende il sistema nervoso : ipersensibile?

L’Ansia Produce Sintomi da Cervicale : 2 origini

Facciamo chiarezza, stress-paura-ansia sono strettamente collegati. Il nostro stato emotivo influenza direttamente il nostro stato fisico.

 

ORIGINE N1 : Ansia dopo l’esito di una diagnosi medica

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Se il tuo dottore ti ha detto che la tua cervicale ha per esempio :

  • 3 protrusioni discali
  • 2 ernie con artrosi
  • 1 schiacciamento vertebrale a C3-C4

E altre parole incompresibili…. la tua preoccupazione sarà anche aumentata.

Non è raro che visito pazienti con dolore al collo da decenni e la loro spiegazione è sempre del tipo :

” Ho 3 protusioni discali, 2 ernie con artrosi e bla bla bla…”

 

E’ come se la diagnosi fatta 10 anni fa possa influenzare ancora oggi il loro stato psico-fisico.

Lo dico una volta per tutte : Che ci siano ernie, protusioni, o schiacciamenti è assolutamente normale è nella maggioranza dei casi queste sono da prendere come effetti dell’invecchiamento.

 

Se questo discorso non ti è chiaro, fermati e prenditi 5 minuti per leggere questo articolo (“Ernia Cervicale : Si Guarisce ?”)

Ok andiamo avanti.

Se sei già una persona ansiosa è molto probabile che, se non ti viene spiegato che artrosi , schiacciamenti discali, e protusioni fanna porte di un normale processo di invecchiamento, allora i tuoi sintomi magicamente andranno su o si perpetueranno fino a che qualcuno non ti esponga la reale situazioni in cui ti trovi. 

 

ORIGINE N2: Stress psico-fisico

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L’orgine principale dell’ansia è uno stato ipervigilanza e preoccupazione per il futuro.

Il corpo (sistema nervoso) quando viene sollecitato con questi stati emotivi per giorni, settimane se non anni , va ad attivere un processo di ipersensibilità.

Questo processo di ipersensibilità va ad adattare il tuo stato psico-fisico come se ti trovassi sempre a fronteggiare una reale “battaglia interna”.

Ecco che i muscoli vanno in contrazione, pressione sanguigna aumenta insieme al battito cardiaco. Insomma in questo stato attiviamo dei meccanismi che dovrebbero aiutarci nel breve termine ma che in lunga data sono estremamente dannosi sia al corpo che alla mente.

 

In questa società più o meno tutti siamo influenzati dallo stress. Questo non significa che tutti avremo dolore/sintomi al collo. Il dolore è un fattore molto soggettivo. Allo stesso modo ogni persona reagisce allo stress in modo differente.

 

Non è, essere o meno sotto stress che cambia la situazione, ma la tua reazione ad esso.

 

Cervicale e Ansia : Ecco la Soluzione DA EVITARE (a mio parere)

Evita le Terapie passive : (massaggi o manipolazioni) non vanno ad modificare come reagisci allo stress e quindi ad influenzare le origini del tuo stato emotivo.

Soffermati un po’ di più su questo aspetto,  invece che andare direttamente ad “aggiustare” il corpo prova a scrivere quello che ti sta stressando in questo periodo. Puoi usare la scrittura espressiva per questo.

Sfrutta la neuroplasticità del tuo cervello

La neuroplasticità è la capacità che ha il cervello di modificarsi fisicamente, in risposta all’esperienza e all’ambiente.

 

Una delle frasi che ripeto spesso è :  “Il corpo segue la mente”

La salute mentale e il giusto “mind-set” sono i primi obbiettivi per coloro che soffrono da dolore cronico (e non solo).

 

Il corpo semplicemente segue quello che la mente crede e pian piano il sistema nervoso va ad abbassare i suoi livelli di sensibilità.

 

Risultato: diminuzione drastica di tutti i sintomi.

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Cervicale E Ansia : La Soluzione Definitiva in 6 Passi

Passo 1: Accetta la diagnosi che il tuo corpo NON è danneggiato.  

Dalle diagnosi non ti è stato riscontrato nessuna problematica “seria” come :

  • tumori
  • infezioni
  • malattie autoimmuni

 

Bene, allora sei pronto per il passo 2.

 

Passo 2: Pensa al tuo dolore in modo psicologico e non solamente fisico.

Cosa voglio dirti con questo : ogni qual volta il dolore aumenta di intensità , rifletti sul perché.

Fatti questa domanda : “Che cos’è che mi turba in questo periodo ?

Se riesci a rispondere a questa domanda sai che cosa sta alimentando il dolore.

Usa la scrittura espressiva per questo passo : qui trovi un articolo che ti spiega come farla.

scrittura espressiva2

 

Passo 3:  Pratica la respirazione consapevole

Hai il potere di influenzare corpo e mente nell’istante attraverso degli esercizi che mirano a ribilanciare la connessione tra colui che crea il dolore (il cervello) e colui che lo percepisce (il corpo).

Esistono differenti tecniche di respirazione. In questo video ti descrivo una delle mie preferite.

Tecnica 4-7-8

Passo 4: Rimani in costante movimento   

Ad oggi abbiamo centinaia di studi ad accertare gli effetti benefici dell’attività fisica sia per il corpo che per la mente.

Inizia gradualmente, scegli un’attività che più ti aggrada.

Esempi:

  • Una passeggiata da 10-15 minuti
  • Esercizi di yoga per principianti
  • Nuoto
  • Corsa leggera

So quanto può essere difficile all’inizio riprendere una routine di esercizio fisico. Ci diciamo spesso diverse scuse come: “Non ho tempo “ , “Sono stanco” ecc…

Dai la priorità a te stesso/a, se non hai tempo di trovare 10 minuti al giorno per te vuol dire che non stai prioritizzando la tua salute.

Serve azione e costanza per risolvere queste problematiche. Schedula il calendario in modo da trovare  3 o 4 momenti alla settimana per l’esercizio fisico.

L’intensità all’inizio non conta.

Ricorda: Costanza invece che Perfezione.

 

Passo 5: Tracciamento Somatico e Tapping 

Riprogramma il tuo sistema nervoso attraverso 2 tecniche che fanno parte del nucleo del mio metodo terapeutico.

 

Tracciamento Somatico : Che cos’è e come funziona

Se hai sentito parlare di Mindfulness, questo esercizio è qualcosa di molto simile. Esso va a lavorare sul rimodellamento del dolore.  Lo scopo del tracciamento somatico è aiutarti a prestare attenzione alla sensazione dolorose attraverso una distinta lente di sicurezza, disattivando così il segnale del dolore.

Il dolore è soltanto un segnale di pericolo nel tuo caso, non è causato da un danneggiamento.

E’ importante insegnare al cervello a reinterpretare quel segnale come non pericoloso dandogli degli imput di sicurezza.

Bando alle ciancie ecco un video guida per te

Tapping o Tecnica di Liberta Emotiva

 

Questa tecnica è la più efficac che conosco e che uso giornalmente sia su di me che sui miei pazienti.

Puoi trovare un esempio base in questo video successivo.

 

Per ottenere i maggiori vantaggi, assicurati anche di:

Seguire una dieta sana ed equilibrata ;

Seguire un naturale ciclo circadiano 

 

ritmo circadiano

 

Il Ritmo Circadiano è un ritmo biologico naturale proprio di ciascun individuo. Ha una durata di 24 ore e funziona come una specie di orologio ciclico interno, andando a regolare funzioni come pressione arteriosa, temperatura, tono muscolare, secrezione di ormoni, ciclo di sonno-sveglia.

Fai un check dei tuoi livelli di Vitamina D 

Quale insufficienza di nutrienti colpisce metà della popolazione , non viene quasi mai diagnosticata ed è stata collegata a molti tumori , ipertensione, malattie cardiache , diabete , depressione , fibromialgia, dolore muscolare cronico, perdita ossea e malattie autoimmuni come la sclerosi multipla ?

Proprio la Vitamina D.

Per saperne di più su questo aspetto leggi questo articolo del’esperto in materia Dr. Hyman

Integra la tua dieta con Magnesio 

Pensa al magnesio come al minerale del rilassamento. Tutto ciò che è teso, irritabile, crampiforme e rigido, sia che si tratti di una parte del corpo o anche di uno stato d’animo, è un segno di carenza di magnesio.

Questo minerale critico è in realtà responsabile di oltre 600 reazioni enzimatiche e si trova in tutti i tessuti, ma principalmente nelle ossa, nei muscoli e nel cervello.

Devi averlo perché le tue cellule producano energia e per aiutare i muscoli a rilassarsi.

Potresti essere carente di magnesio se hai uno dei seguenti sintomi:

  • Crampi muscolari o contrazioni
  • Insonnia
  • Irritabilità
  • Sensibilità ai rumori forti
  • Ansia
  • Autismo
  • Palpitazioni
  • Mal di testa
  • Emicrania
  • fibromialgia
  • Fatica cronica
  • Diabete
  • Obesità
  • Osteoporosi
  • Ipertensione
  • sindrome premestruale
  • Dolori mestruali
  • Vescica irritabile
  • Sindrome dell’intestino irritabile
  • Riflusso

Per le quantità necessarie da integrare consulta il tuo medico.

Clicca qui se vuoi sapere gli integratori che uso giornalmente.

Conclusioni

  • Escludi patologie serie come infezioni, malattie autoimmuni, tumori e fratture
  • Agisci sulla radice del dolore con strumenti psico-somatici : tapping, scrittura espressiva, tracciamento somatico.
  • Rimani in movimento
  • Segui il ritmo cardiniano
  • Integra Vitamina D e Magnesio

 

P.S.

Se vuoi praticare gli strumenti psico-somatici sopracitati ti invito alle mie sessioni di gruppo ogni Mercoledì pomeriggio su Zoom. Clicca qui per info e prenotazioni.

 

Spero che questo articolo ti sia stato di aiuto.

Ci vediamo al prossimo,

Dr. Alessio Veneziano

Fisioterapista di VenezianoTherapy

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Alessio Veneziano

terapista & pain coach

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