Dolore Nociplastico: Diagnosi e Trattamento

Dolore Nociplastico Cervello

Nel vasto panorama della scienza medica, il concetto di dolore si manifesta in molteplici sfaccettature, ognuna delle quali richiede un approfondimento specifico per una comprensione completa. Tra le varie forme, il dolore nociplastico emerge come un enigma affascinante e complesso, sfidando la nostra comprensione tradizionale del dolore cronico. Il dolore nociplastico può essere attribuito a diverse condizioni croniche, tra cui il mal di schiena, il dolore facciale, l’emicrania, la cefalea tensiva, la cervicalgia, la fibromialgia e il dolore sacro iliaco ( e molti altri).

Il termine “dolore nociplastico” si inserisce sempre più nei dibattiti clinici e nelle stanze degli esperti, poiché la sua natura complessa si svela attraverso il velo di incertezza che avvolge molte condizioni croniche. Questo tipo di dolore va oltre la mera risposta fisica agli stimoli corporei; è un fenomeno che si sviluppa attraverso intricati meccanismi neurobiologici, influenzando profondamente la qualità della vita di coloro che ne sono afflitti.

In breve, questo tipo di dolore non è causato da problematiche strutturali del corpo, come ernie, artrosi o discopatie (anche qualora queste siano presenti), ma da un’ipersensibilità (sensibilizzazione) del sistema nervoso centrale (cervello). Scopriremo le cause, i fattori e l’approccio terapeutico raccomandato in questo articolo.

Se soffri di dolori cronici, questo articolo ti aprirà ad un mondo che personalmente ha cambiato la mia vita sotto molti aspetti. Capire come il tuo cervello può influenzare il tuo corpo ti darà fiducia e speranza che c’è ancora molto che puoi fare per stare bene (anche se credi di averle provate tutte) e che probabilmente non avevi mai preso in considerazione. La cosa sorprendente è che, se ti trovi all’interno della diagnosi di dolore/sintomo nociplastico, non avrai bisogno di dipendere da terapie fisiche o farmaci per guarire.

Ma prima di iniziare, permettimi di presentarmi: sono Alessio Veneziano, fisioterapista olistico e fondatore di Veneziano Therapy, il principale portale italiano per chi soffre di dolori cronici nociplastici. Attraverso video-corsi e percorsi di coaching individuali, insegno ai miei clienti come utilizzare mente e corpo per alleviare e curare dolori persistenti direttamente alla radice. Se desideri lavorare con me online o di persona, clicca qui.

Alessio Veneziano Fisioterapista
Alessio Veneziano

Concetto di Dolore Nociplastico

Questa tipologia di dolore è nettamente diversa da tutte le altre esistenti che necessitano di un intervento fisico sul corpo. Scopriamo quindi le differenze sostanziali.

Differenze tra dolore nocicettivo, neuropatico e nociplastico

 

1. Dolore Nocicettivo (dolore acuto)

Il dolore nocicettivo è una forma di dolore che si manifesta quando il nostro corpo rileva e risponde a danni o potenziali danni, inclusi quelli a tessuti come osso, muscoli, tendini e nervi. Questo tipo di dolore costituisce una risposta naturale e protettiva del nostro organismo.

Per comprendere meglio, considera un esempio comune come il dolore causato da una distorsione alla caviglia. Quando ciò accade, i recettori specializzati, chiamati nocicettori, situati in quella parte del corpo, inviano segnali al cervello per comunicare il rischio di danneggiamento o frattura. Questa comunicazione rapida consente al cervello di attivare risposte di difesa, come la sensazione di dolore, per prevenire ulteriori danni alla caviglia. In questo modo, il dolore nocicettivo svolge un ruolo fondamentale nel proteggere il nostro corpo da potenziali lesioni.

knee pain
Dolore Acuto

Ecco una spiegazione semplificata del processo del dolore nocicettivo (acuto)

  1. Stimolo Nocicettivo: Quando subiamo una lesione o un potenziale danno ai tessuti (distorsione caviglia), si genera uno stimolo nocicettivo.
  2. Rilevamento: Il nostro corpo ha dei recettori chiamati nocicettori che rilevano questo stimolo. Questi recettori sono presenti in tutto il corpo, soprattutto nella pelle, nei muscoli e negli organi.
  3. Segnale al Cervello: Una volta rilevato lo stimolo, i nocicettori inviano segnali al cervello attraverso il sistema nervoso. Questi segnali vengono interpretati dal cervello come sensazioni di dolore.
  4. Risposta Protettiva: Il dolore nocicettivo ha una funzione protettiva, inducendoci ad adottare comportamenti che evitano ulteriori danni. Ad esempio, se tocchiamo una superficie molto calda, il dolore nocicettivo ci fa ritirare la mano rapidamente per evitare ulteriori danni.

processo dolore nocicettivo

In breve, il dolore nocicettivo è una risposta importante che aiuta a proteggerci e a preservare la nostra integrità fisica, avvertendoci quando il nostro corpo è sottoposto a situazioni di potenziale danno.

Per semplicità ricordati queste frasi  :

  • DOLORE NOCICETTIVO = PROTEZIONE DA UN POTENZIALE DANNO
  • DOLORE NOCICETTIVO = SISTEMA NERVOSO PERFETTAMENTE FUNZIONANTE
  • DOLORE NOCICETTIVO = DOLORE DA CONTUSIONE/FRATTURA/SCOTTATURA/STIRAMENTO…
  • DOLORE NOCICETTIVO = DOLORE ACUTO
  • DOLORE NOCICETTIVO = TENDE A PASSARE NATURALMENTE ENTRO I 3 MESI

In pratica se soffri da dolore al collo a causa di un incidente stradale avvenuto 2 settimane fa, molto probabilmente rientri nel dolore nocicettivo.

2. Dolore neuropatico (neuro-patico) : che cos’è

dolore neuropatico
Dolore Neuropatico Diabetico

Il dolore neuropatico è un tipo di dolore causato da un malfunzionamento o da danni al sistema nervoso. A differenza del dolore nocicettivo, che è legato a potenziali danni fisici diretti ai tessuti, il dolore neuropatico è spesso associato a problemi nel modo in cui il sistema nervoso trasmette i segnali di dolore al cervello.

Qui appunto esiste una vera e propria disfunzione tra cervello (sistema nervoso centrale)  e sistema nervoso periferico.

Ecco una spiegazione semplificata del dolore neuropatico:

Il percorso del dolore è sempre lo stesso che ho descritto sul dolore acuto/nocicettivo. Infatti ogni tipologia di dolore è creato dal cervello. E’ la causa sottostante che cambia tra le tipologie di dolore.

Origine Nervosa: Il dolore neuropatico ha origine da un’alterazione o da danni ai nervi stessi.

Sensazioni Anomale: A causa dei problemi nel sistema nervoso, le persone con dolore neuropatico possono sperimentare sensazioni anomale, come formicolio, pizzicore, bruciore o scosse elettriche.

Causa Sottostante: Le cause del dolore neuropatico possono variare ed includere lesioni nervose, malattie neurologiche (come il diabete, Parkinson, Sclerosi Multipla), infezioni o compressione nervosa.

Persistenza: Il dolore neuropatico può diventare cronico e persistere per più di 3 mesi.

Per semplicità ricordati queste frasi  :

  • DOLORE NEUROPATICO = MALFUNZIONAMENTO/DANNEGGIAMENTO SISTEMA NERVOSO 

 

3. Dolore nociplastico (anche chiamato neuroplastico)

Finalmente siamo arrivati al motivo di questo articolo.

Bada bene che in rete molti degli articoli che troverai non sono aggiornati all’ultima scienza del dolore. Infatti troverai soltanto 2 principali sottocategorie del dolore (nocicettivo e neuropatico), specialmente se cerchi articoli in italiano (siamo 10 anni indietro). 

Il termine “nociplastico” deriva dalla combinazione di “NEURO” (riferito ai nervi) e “PLASTICO” (riferito alla plasticità). In questo contesto, si attua un meccanismo di neuroplasticità nel sistema nervoso. Per una comprensione più approfondita, ti spiegherò meglio.

Il dolore nociplastico rappresenta una forma di dolore cronico che si manifesta quando il sistema nervoso, senza segnali evidenti di danno o lesione ai tessuti, rielabora o amplifica i segnali di dolore.

In altre parole, il dolore nociplastico non è direttamente correlato ad un danno fisico o ad una condizione patologica evidente, bensì a un’anomalia nella percezione e nell’elaborazione dei segnali di dolore da parte del sistema nervoso. La mancata diagnosi di questa tipologia di dolore può portare a sottoporsi a numerose terapie e visite senza mai affrontare il problema alla radice.

Non preoccuparti: in questo articolo, illustrerò passo dopo passo cosa fare per giungere a una soluzione definitiva una volta per tutte.

Per semplicità ricordati queste frasi  :

  • DOLORE NOCIPLASTICO = CREATO DA UN SISTEMA NERVOSO IPERSENSIBILE
  • DOLORE NOCIPLASTICO = SISTEMA NERVOSO E’ INTATTO
  • DOLORE NOCIPLASTICO = DOLORE CHE PERSISTE OLTRE I 3 MESI
  • DOLORE NOCIPLASTICO = NON GENERATO DA UN DANNO, LESIONE, O POTENZIALE LESIONI AI TESSUTI

Cause e Meccanismi sottostanti del Dolore NociPlastico

Iniziai a comprendere che il dolore, o in generale qualsiasi sintomo corporeo, poteva essere mantenuto e perpetuato nel corpo grazie agli insegnamenti del Dottor E. Sarno. Dopo aver letto il suo bestseller “Healing Back Pain without Drugs, Physical Exercises and Surgery”, ho preso consapevolezza dei suoi studi.

Dottor E.Sarno
Dottor E.Sarno

Gli anni ’70 furono il periodo in cui questo pioniere della cosiddetta “Mind Body Syndrome” (sindrome mente-corpo) iniziò a diffondere il suo lavoro a livello mondiale. Oggi, la sua intuizione che il sistema nervoso possa creare e perpetuare il dolore anche in assenza di evidenti patologie strutturali è diventata parte integrante della neuroscienza del dolore cronico.

I meccanismi alla base di questo processo di perpetuazione del sintomo sono innescati dalle emozioni represse nel corpo, dallo stress che si somatizza in paure, ansia, preoccupazioni, rabbia e frustrazioni.

In parole povere, lo stress emotivo non gestito dalla mente in modo sano manda segnali al corpo nel tempo, indicando che qualcosa non va e deve essere risolto.

La teoria del Dottor Sarno è ora supportata da decine di studi scientifici, dimostrando come una terapia mirata al cervello, quindi cognitiva e psicologica, possa liberare i sintomi anche al 100%. Posso supportare per esperienza diretta su me stesso che questa teoria è veritiera. (5 anni di dolore cervicale risolti in meno di 2 mesi)  

Lo stress e le emozioni represse come causa del dolore nociplastico

Ovviamente, è necessaria una diagnosi per stabilire se una condizione cronica, come ad esempio il “dolore lombare”, possa avere una natura nociplastica piuttosto che nocicettiva/neuropatica. Quando, attraverso un’analisi accurata dei sintomi, della storia medica e psico-sociale del paziente, non emergono evidenze di natura strutturale, lo stress quindi i fattori psicologici e sociali diventano il principali sospetti.

Nel mio podcast, ho intervistato una psicoterapeuta che ha discusso proprio di come lo stress possa contribuire, se non addirittura innescare, la perpetuazione di sintomi che possono durare per mesi o addirittura anni.

Traumi Psicologici o Fisici del Passato e Dolore Nociplastico

Il nostro sistema nervoso funge da registratore degli eventi ed emozioni che accadono nella nostra vita. La nostra mente attribuisce significato a questi eventi, etichettandoli come essenziali per la sopravvivenza futura del corpo.

Non a caso, un evento traumatico, sia esso fisico o psicologico, precede un’emozione che, se non elaborata correttamente, può rimanere latente nel corpo e svilupparsi in sintomi come dolore, ansia, attacchi di panico e tensione muscolare. La reazione allo stress, la nostra risposta ad esso, produce una cascata di neurotrasmettitori che porta alla tensione muscolare. Più a lungo questa risposta rimane presente, sia consciamente che inconsciamente nella nostra mente, più i sintomi si cronificano e in un certo senso si modellano.

Ecco avvenire il processo di neuroplasticità, lo stesso che si verifica quando apprendiamo a suonare uno strumento musicale o una lingua straniera, ad esempio. È la ripetizione di vari processi meccanici neurologici che innescano l’apprendimento di ogni abilità fisica o psicologica.

Meccanismi neurobiologici coinvolti nella percezione del dolore nociplastico

Il dolore in questi casi è stato registrato a livello del sistema nervoso centrale, percependo la zona dolorante come necessaria da proteggere, nonostante non ci siano strutture danneggiate. Questo rappresenta il caso classico della fibromialgia, stimata come al 100% di natura nociplastica. Se ne soffri o ti è stata diagnosticata questa patologia, sai che in decine di visite non è mai emerso nulla di anomalo dal punto di vista strutturale.

In altre parole, la tua condizione ossea, muscolare e tendinea è sana. È il sistema nervoso che, in queste condizioni, lavora in modo iperattivo, come se il suo volume fosse incrementato a dismisura.

Ruolo del sistema nervoso centrale e periferico nel mantenimento del dolore cronico nociplastico

L’impulso che proviene dalla zona dolorante e si dirige al midollo spinale e successivamente al cervello è amplificato rispetto alla norma. Nel lungo periodo, questa condizione porta a un processo di plasticità neuronale, che rappresenta la capacità dei neuroni di modificare la loro attività in risposta a stimoli. Questo gioca un ruolo chiave nel mantenimento del dolore cronico.

Le modifiche strutturali e funzionali nel cervello possono contribuire alla persistenza del dolore anche dopo la guarigione della causa iniziale. Ma passiamo al passo cruciale, forse ciò che interessa di più: come si effettua una diagnosi e quali sono i trattamenti disponibili, aggiornati alle ultime ricerche neuroscientifiche.

Diagnosi e Classificazione del dolore nociplastico in base ai sintomi e caratteristiche

L’Associazione Internazionale per lo Studio del Dolore (IASP) ha delineato i seguenti passaggi per la diagnosi di questa tipologia di dolore:

  1. Il paziente riporta dolore persistente per almeno 3 mesi.
  2. Il dolore è diffuso in una regione piuttosto estesa.
  3. Il dolore non può essere completamente spiegato da meccanismi nocicettivi o neuropatici.
  4. Sono evidenti segni clinici di ipersensibilità (allodinia al caldo e al freddo).

Se questi quattro fattori sono soddisfatti, il dolore può essere classificato come “possibile dolore nociplastico”. Il passo successivo consiste nel verificare la presenza di sensibilità al tatto, al movimento e alla pressione “caldo/freddo” nella zona dolorante, oltre alla presenza di almeno un’altra patologia come:

  • Aumentata sensibilità a suoni, luce e/o odori.
  • Disturbi del sonno con frequenti risvegli notturni.
  • Stanchezza o problemi cognitivi.

Se tutti questi aspetti risultano positivi (cioè presenti), allora è molto probabile che il dolore sia di natura nociplastica. Va notato che la gestione del dolore non è una scienza esatta, quindi spetta al medico valutare se tutto rientra in questa particolare condizione.

In ogni caso, il solo fatto che il medico (fisiatra, ortopedico, neurochirurgo) sia a conoscenza di questa tipologia di dolore rappresenta già un segnale positivo, considerando che la maggioranza (parlo per esperienza) potrebbe essere ignorante in questa materia.

Voglio veramente che apprendi questa differenza di dolore quindi ti faccio qualche altro esempio che rientra nel dolore nociplastico.

Dolore NociPlastico

In figura è rappresentato un possibile dolore nociplastico. Vedi come l’aria in rosso (dolore) è diffusa in modo generalizzato. Questo è un grande indizio che ci trattiamo in un dolore alimentato da una ipersensibilità del sistema nervoso centrale (ma ovviamente questo è solo 1 dei criteri).

Trattamenti e Terapie del Dolore Nociplastico

Trattamento Sensibilizzazione Centrale

Come mostra questo studio, in presenza da Sensibilizzazione Centrale il trattamento è totalmente differente.

Questo però non rispecchia la realtà lì fuori, dove la stra grande maggioranza delle terapie è di tipo strumentale, manuale e fisico che mira quindi mira unicamente al corpo.

Non c’è nulla di più sbagliato e retrogrado !

Scusami mi sto un po’ innervosendo come puoi intuire, perchè esistono milioni di persone in questo paese che stanno soffrendo senza avere accesso ai trattamenti necessari.

Approccio olistico e psicologico nella gestione del dolore cronico nociplastico

Sensibilizzazione centrale

L’approccio in questi casi è sempre di natura psicologica, poiché il corpo è sano. Tuttavia, utilizzare la parola “psicologico” può essere rischioso, in quanto si corre il rischio di fraintendere il concetto. Dalla mia esperienza, ho notato che l’uso di questo termine con persone affette da dolori nociplastici ha provocato dei fraintendimenti , risultante un completo rifiuto dell’approccio terapeutico descritto precedentemente.

Al di là del fatto che qui non si tratta di mie opinioni ma di scienza, cerco sempre di essere il più cauto possibile adesso quando illustro questi concetti.

È importante chiarire che quando parliamo di psicologia in questi contesti, non intendiamo affatto suggerire che il dolore sia inventato. Il dolore è reale al 100%, ma è generato dal cervello. Da qui deriva l’approccio terapeutico psicologico-cognitivo-emotivo (e potrei aggiungere anche spirituale, sebbene questo esca dalla sfera scientifica di questo articolo).

Un altro aspetto significativo, basato sulla mia esperienza, è che più una persona è restia o scettica rispetto a questo approccio, maggiori benefici può trarne. Questo può sembrare controintuitivo, vero? È così perché il nostro ego ci suggerisce che non siamo persone sensibili, che le nostre emozioni sono al sicuro dove sono, e che non c’è bisogno di affrontare argomenti che ci stressano o ci hanno causato disagio.

Questo aspetto è particolarmente rilevante nella sfera maschile. Ma come vedi dalla testimonianza di Matteo qui sotto, questo approccio ha funzionato anche per noi maschietti.

Il processo di guarigione dal dolore cronico nociplastico

  • Passo 1 : Cognitivo ed Educativo: spiegare che il meccanismo del dolore non è dovuto da danneggiamenti /sfregature di ossa su ossa /ernie o “posture sbagliate” ma da una ipersensibilità al sistema nervoso.
  • Coaching sulla gestione dello stress e delle emozioni (Mindfullness, Tapping EFT e Scrittura Espressiva)
  • Gestione del sonno
  • Gestione della dieta (anti-infiammatoria)
  • Movimento Fisico Graduale per innescare dei processi benefici sul corpo

Cosa fare quindi da adesso

Innanzitutto scarica il mio e.book gratuito “il potere della consapevolezza” (qui) per avere una panoramica del lavoro da eseguire. Successivamente hai 2 opzioni :

  1. Inizia questo percorso in autonomia attraverso il mio video-corso NeuroBalance (qui)
  2. Prenota una Sessione di Valutazione Iniziale (qui) per capire se sei idonee a questo percorso terapeutico

Spero che questo articolo ti sia stato di aiuto.

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A presto e un abbraccio,

Alessio Veneziano

Fisioterapista Olistico e Fondatore di Veneziano Therapy

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Alessio Veneziano

fisioterapista & Mind-body coach

Regola il sistema nervoso con il metodo NeuroBalance e dì addio ai sintomi per sempre

Alessio Veneziano

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