Artrosi Cervicale: Esercizi e Guida Completa

A differenza di quanto molti pensano, l’artrosi cervicale è un disturbo abbastanza comune, che colpisce un ampio segmento di popolazione, dai più giovani agli anziani.

 

Spesso ci accorgiamo di soffrire di artrosi cervicale perché notiamo un dolore persistente nella zona del collo o un affaticamento nei movimenti (per esempio quando si ruota la testa a destra e a sinistra).

 

Altri notano perfino una sensazione di scricchiolio a livello del collo.

 

Osservando i sintomi appena elencati, la maggior parte delle persone opta per farsi una lastra, ed è così che scopre di avere l’artrosi cervicale.

 

Una volta ricevuta la diagnosi, si reagisce tipicamente in due modi: o si ha una reazione neutra, minimizzando e banalizzando la cosa, oppure si ha una reazione disperata, un classico nei pazienti più giovani.

 

Naturalmente, se ti trovassi davanti ad una diagnosi di artrosi cervicale, ti inviterei a scegliere il terzo modo: senza preoccuparti, adotta un approccio proattivo per la riduzione del problema.

 

Con questo articolo infatti voglio rassicurarti, perché qui troverai tutto il necessario per affrontare al meglio il problema.

 

Io sono Alessio Veneziano, Fisioterapista olistico e fondatore di questo portale VenezianoTherapy. Il sito web rivolto alle persone che soffrono da cervicale e vogliono estinguere i propri sintomi in modo naturale.

Scopri più su di me qui

 

Ho una buona notizia da darti : nella maggior parte dei casi l’artrosi non è la causa dei tuoi sintomi; di conseguenza, potrebbe non rappresentare nemmeno un problema.

 

Cos’è l’artrosi cervicale?

L’ Artrosi cervicale si trova nelle vertebre cervicali.  Tra una vertebra e l’altra ci sono delle piccole articolazioni.

 

Così come tutte le altre articolazioni del corpo umano esse presentano uno strato di cartilagine che si può usurare col passare del tempo.

 

Con l’usura della cartilagine si possono venire a formare delle micro-calcificazioni chiamate osteofiti.

 

È importante sottolineare che il processo di usura delle cartilagini, con la conseguente formazione di questi osteofiti, può avere inizio dai 20 anni in poi (chi più e chi meno).

 

Tutte le persone ne soffrono, sia che presentino sintomi sia che siano asintomatiche.

 

Basta pensare che il 98% degli over 80 ha l’artrosi cervicale.

 

Questa notizia non ci deve assolutamente stupire né tantomeno intimorire: si tratta semplicemente del modo in cui il nostro collo invecchia.

 

È un processo simile a quello dell’invecchiamento dei capelli, sarebbe come dire “hai solo 30 anni ed hai già i capelli bianchi”: certo, ne avrai sicuramente di più a 60 anni rispetto a quando ne avevi 30, è un processo assolutamente normale.

 

Proprio per questo, nella maggior parte dei casi, l’artrosi cervicale non rappresenta un problema e non è la causa di sintomi come affaticamento o dolore a livello del collo. Ti invito a continuare a leggere questa guida completa sull’artrosi cervicale per scoprire la vera causa dei sintomi, ovvero lo stato di irritazione e tensione generale del corpo.

 

È proprio così: la vera causa dei sintomi è la tensione delle strutture cervicali.

 

Se queste fossero ugualmente affette d’artrosi ma non così irritate e tese, non ti accorgeresti nemmeno di avere l’artrosi cervicale.

 

Che tipo di problemi porta l’artrosi cervicale?

Alcuni dei sintomi classici di chi soffre di questo disturbo :

  • dolore a livello del collo
  • rigidità dei movimenti quando si ruota la testa
  • senso di sbandamento (più o meno accentuato)
  • senso di nausea
  • in alcuni casi, anche un disturbo non specifico della vista (ovvero quello in cui l’oculista ti dice che “è tutto a posto”).

 

Tuttavia i sintomi che ho appena elencato non sono legati all’artrosi in sé, ma allo stato di irritazione generale del tratto cervicale.

 

Immaginiamo di prendere un campione di 100 persone con artrosi cervicale: osservando le loro 100 lastre troveremmo l’artrosi cervicale in tutte, ma non ci sarebbe possibile distinguere i sintomatici dagli asintomatici.

 

Questo è dovuto proprio al fatto che il problema non risiede nell’artrosi ma nella tensione generale di tutte le strutture del collo (muscoli, nervi, articolazioni etc..) .

 

Una conclusione di questo tipo è un’ottima notizia, perché possiamo quindi migliorare il nostro benessere riducendo l’irritazione generale. Certo, non andremo a rimuovere l’artrosi, ma staremo decisamente meglio.

 

Artrosi cervicale: è davvero un problema cronico e degenerativo?

 

È importante fare una premessa: non è detto che l’artrosi cervicale peggiori nel tempo più di quanto non dovrebbe fare normalmente.

 

Come abbiamo detto prima, il 98% degli over 80 ce l’ha (anche quelli SENZA dolore): non rappresenta necessariamente un problema.

 

Seppure si tratti di un dato oggettivamente rassicurante, molte persone sono comunque spaventate e credono, erroneamente, che verrà necessariamente raggiunta prima o poi una soglia critica dalla quale non si può guarire o migliorare (ecco perché molte volte vengono eseguite INUTILI protesi alle anche o alle ginocchia).

 

Ti invito però a riconsiderare in questo contesto il termine “guarire”: guarire vorrebbe dire rimuovere eventuali osteofiti e riformare la cartilagine, ma questo oltre a non essere possibile, non è nemmeno necessario.

 

Il nostro scopo sarà sempre quello di ridurre (e tenere basso se non annullare) lo stato di irritazione generale, e a breve vedremo come fare.

 

Perché mi è venuta l’artrosi cervicale?

Sono diverse le cause che portano all’artrosi cervicale.

Sicuramente la genetica gioca un ruolo importante: questo disturbo può svilupparsi a velocità diverse e troveremo persone che a 30 anni notano già dei sintomi e altre che invece, a 60-70 anni, ancora non riscontrano alcun tipo di disturbo.

 

Oltre alla genetica (su cui non possiamo agire) c’è anche una componente di stile di vita.

 

Secondo diversi studi condotti nel settore, l’artrosi cervicale risulta essere maggiormente presente nei paesi occidentali (forse perché eseguono più lastre di altri paesi ?) .

 

Questo non è dovuto ad una maggiore aspettativa di vita (quindi l’età non rientra tra i parametri presi in considerazione dagli studi) ma ad una combinazione di alimentazione, movimento e stress emotivo.

Cosa si può fare per combattere l’artrosi cervicale?

Come abbiamo spiegato finora, l’artrosi cervicale non rappresenta un problema, mentre la tensione generale sì. Invece di “curare l’artrosi”, il nostro obiettivo è quello di ridurre lo stato di irritazione generale.

 

Facendo questo, eventualmente, possiamo focalizzare il nostro lavoro sul problema tipico dell’artrosi, ovvero la rigidità.

 

Per ridurre la rigidità muscolare e aumentare quindi la mobilità esistono vari esercizi da fare giornalmente.

 

Se soffri da dolore e tensione al collo da più di 3 mesi l approccio deve essere completo dove ritengo essenziale anche lavorare sull’aspetto emotivo/emozionale.

 

Ho scritto un intero libro guida su questo (E’ GRATIS) : “La via d’uscita”.

 

Vediamo insieme alcuni consigli da mettere in pratica sin da subito per affrontare al meglio questa malattia:

Consiglio #1: fare esercizi di respirazione per lo stress

 Lo stress è il principale nemico del nostro collo. La respirazione è un potente strumento che possiamo usare quando ci sentiamo troppo tesi. Questo esercizio è uno dei miei preferiti:

 

SI chiama respirazione  4 – 7 – 8.

 

Prima di iniziare l esercizio di respirazione, assumere una posizione seduta comoda e posizionare la punta della lingua sul tessuto proprio dietro i denti anteriori superiori.

Per utilizzare la tecnica 4-7-8, concentrati sul seguente schema di respirazione:

  1. – svuota i polmoni dall’aria
  2. – inspira lentamente attraverso il naso per 4 secondi;
  3. – trattieni il respiro per un conteggio di 7 secondi espira con forza attraverso la bocca, increspando le labbra ed emettendo un suono “sibilante”, per 8 secondi
  4. – ripeti il ​​ciclo fino a 4 volte

 

Consiglio #2: fare esercizi “angolari” del collo

Questi sono semplici esercizi da fare almeno una volta al giorno per una decina di minuti. Esplora tutti i movimenti qui sotto descritti.

Non dovresti sentire dolore quando esegui il moviemento.

(Se senti dolore fermati leggermente prima di arrivare a fine movimento)

 

Consiglio #3: fare attività fisica in generale

Dopo aver sottolineato l’importanza della respirazione, come non includere anche l’attività fisica?

Gli studi dimostrano che le articolazioni delle persone sedentarie non si usurano meno di chi pratica attività fisica.

Al contrario, si usurano di più! Il moto in generale è sicuramente molto utile per ridurre lo stato infiammatorio; anche praticare attività che non riguardano nello specifico il tratto cervicale (come la corsa o la semplice camminata) porteranno benefici.

 

Cosa NON fare  se si ha l’artrosi cervicale?

Ora che ho condiviso i consigli principali per combattere l’artrosi cervicale, andiamo a vedere invece quali sono i passi falsi da evitare, ovvero cosa non fare.

 

È sicuramente importante non riporre troppa fiducia in massaggi e manipolazioni, come invece molti potrebbero erroneamente pensare.

 

Lavorando in questo settore da anni conosco perfettamente i vantaggi di queste tecniche, così come quali sono i contesti in cui invece non sono raccomandabili, non perché non funzionino ma perché nascono per essere rimedi temporanei.

 

Come sappiamo, l’artrosi è un problema cronico (non temporaneo) e, per questo, abbiamo bisogno di fronteggiarlo giorno per giorno.

 

Sarà solo tramite un percorso completo, stimoli continui e modificando le nostre abitudini e modi di pensare che potremo davvero notare dei miglioramenti.

 

Chi si limita a rilassare temporaneamente i muscoli del collo tramite massaggi sarà certo di non vedere alcun miglioramento nel medio termine.

 

Le cartilagini non possono ricrescere e, men che mai, questo potrà succedere con degli integratori.

 

Conclusione

L’artrosi cervicale è comune nella maggior parte delle persone, a prescindere dalla sintomatologia riscontrata.

 

Tuttavia, questa malattia non rappresenta un problema di per sé: il nostro obiettivo è quello di iniziare un percorso per ridurre lo stato di irritazione generale.

 

Riducendo la tensione seguendo i consigli che abbiamo visto (ti invito a combinarli agli esercizi e alle raccomandazioni che puoi trovare GRATUITIVAMENTE nel mio libro “Via d’uscita” per un percorso completo ), potrai dimenticare di avere l’artrosi cervicale.

 

Ci possono essere casi di artrosi molto severa con grave degenerazione delle strutture, sarebbe sbagliato negarlo, ma nella maggior parte dei casi le persone possono davvero dimenticarsi di averla riuscendo a ridurre in modo efficace il proprio stato di irritazione e alleviando significativamente i sintomi che conosciamo (dolore al collo, rigidità, mobilità ridotta etc.).

 

Se vuoi iniziare un percorso completo per arrivare passo dopo passo e in modo semplice e lineare a ridurre la tensione e alleviare i sintomi dell’artrosi cervicale, segui i consigli di questo articolo e leggi il mio libro guida.

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Buona pratica e ci vediamo al prossimo articolo

Alessio

Alessio Veneziano

fisioterapista olistico

Il mio lavoro è aiutarti a ridurre i sintomi cervicali e tornare alla vita che vuoi vivere.

Alessio Veneziano

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